“LA PASSIONE È LA COSA PIÙ IMPORTANTE PER TUTTO CIÒ CHE FACCIAMO”


Intervista a Enrico Grazioli, direttore della Gazzetta di Modena.

di Cecilia Grasso

La redazione della scuola Lanfranco si spinge oltre le mura scolastiche, fino alle segrete stanze della Gazzetta di Modena, storico giornale della nostra città.
L’intervista che vi proponiamo e nata dall’incontro con il direttore Enrico Grazioli, che in un pomeriggio di gennaio, ci fa accomodare nel suo ufficio. La tensione per il nostro primo ‘incarico’ giornalistico è tanta, ma ci facciamo coraggio ed entriamo.
In cosa consiste il suo lavoro? Cosa è necessario possedere per svolgerlo con accuratezza?
“La passione è la cosa più importante, la passione va messa un po’ in tutte le cose che ci piacciono. Senza passione...la passione è quella che ti spinge a fare quello che vuoi. Il mio lavoro consiste nel dare ai redattori le indicazioni generali, si discute e ci si confronta molto, ovviamente con i giornalisti. Devo controllare che il lavoro sia fatto bene, deve essere corretto ed interessante”.
Il direttore sostiene che la passione sia fondamentale. Bene, questo è un messaggio per noi, giovani ragazzi dell’era digitale. Prendiamo nota, e continuiamo con le domande.
Ha dei consigli su come organizzare una redazione scolastica?
“Coinvolgere tutti, suddividere bene i compiti, discutere molto sull’impostazione del lavoro”
Cosa rende interessante un fatto, un evento, un personaggio?
“La prima cosa che rende interessante un fatto...è quanto sorprende, la sua capacità di colpire l’attenzione perché è fuori dal seminato. La ricerca della notizia è appunto ricercare cose fuori dal comune”
I giornali di carta non si leggono più come una volta. Quali sono i motivi secondo lei?
“Perché ci siamo abituati a questi strumenti che sono lo smartphone, il computer, il tablet. In Italia leggiamo comunque da sempre meno giornali rispetto ad altri Paesi”
Lei di cosa si occupa, che tipo di articoli scrive?
“Ho scritto commenti sul giornale della domenica o per eventi straordinari. La cosa che mi è  piaciuta di più durante la mia carriera è stata scrivere di sport. Ora cronaca, ma soprattutto su eventi speciali.