Simone Maretti alle Lanfranco: "Leggere è un patrimonio di tutti, a cui nessuno deve rinunciare"



di Sideth Michele Di Paolo


"Leggere è vivere vite mai vissute e mettersi nei panni dei protagonisti". Sono le parole di Simone Maretti, narratore di grandi opere letterarie d'autore. Questa volta si esibisce nella nostra scuola media dove, alcuni anni fa, è stato coinvolto nella realizzazione di una delle fasi del Progetto lettura, quella del concorso di scrittura, nel quale gli studenti passano dal ruolo di lettori a quello di scrittori.

Dopo un incontro nel quale Maretti presenta un testo letterario d'autore, tutti gli studenti di terza inventano racconti prendendo ispirazione da un incipit da lui scelto. I testi migliori di ogni classe vengono scelti come finalisti e, tra questi, i tre migliori si aggiudicano premi e festeggiamenti. Alla premiazione finale viene  dedicata una serata aperta al pubblico, nel mese di maggio, durante la quale oggetto della narrazione di Maretti sono proprio i tre racconti vincitori.

Mercoledì 7 marzo, nell'aula magna delle Lanfranco, è stato raccontato e spiegato il romanzo "La Metamorfosi" di Franz Kafka. Noi della redazione non ci siamo fatti sfuggire l'occasione per porre a Simone qualche domanda.

La scrittura può aiutare noi ragazzi adolescenti a capire meglio noi stessi?
"Assolutamente sì, il testo di quest'anno dovrebbe prima di tutto servire da suggestione in questo senso, uno scrittore non scrive sempre e soltanto storie fantastiche, per divertimento e per procurare divertimento a chi legge; a volte lo scrivere diventa strumento per raccontare una parte di se stessi, magari una parte problematica, dolente, quindi a volte anche un alunno, attraverso un semplice testo, può raccontare delle cose che in condizioni normali farebbe fatica ad esprimere."
Quale obiettivo vuole raggiungere proponendo opere letterarie ai ragazzi delle scuole medie?
"Gli obiettivi sono due, sono sempre gli stessi per qualunque alunno dalle elementari, al liceo, alle scuole professionali: il primo è far conoscere delle opere, delle storie che appartengono al patrimonio di tutti. Un giovane deve sapere che per crescere non basta conoscere un po'di economia, la tecnologia, le lingue: tutto è importantissimo, ma è fondamentale avere anche dei riferimenti relativi alla letteratura, alla cultura letteraria. Il secondo obiettivo è quello di invogliare a leggere, stimolare il piacere per la lettura e la curiosità".


Maretti tra i ragazzi delle terze.



Maretti spiega e racconta un libro.