“È bello poter fare tante cose legate alla cultura” L’inventore di Buk si racconta ai giornalisti del Lanfra News




di Cecilia Grasso

Domenica 25 marzo, in Piazza XX Settembre ecco Buk, la fiera della piccola e media editoria, ed ecco i redattori del LanfraNews, penna e taccuino alla mano, ad intervistare Francesco Zarzana, ideatore ed anima dell'evento.
"Ho voluto spostare il luogo della fiera, dal Foro Boario a Piazza XX Settembre, perché volevo portare i libri nel centro della città".
Cos'è per lei la scrittura?
"È un modo per raccontare se stessi, per esprimere quello che noi siamo, le nostre emozioni", sostiene Zarzana.
Delle sue tante professioni quale la impegna di più, quale le piace di più in questo momento?
"Il lavoro che mi impegna di più e per il quale sono al momento più impegnato è la regia cinematografica. Le mie tante professioni non le svolgo insieme, ma posso dire che è bello fare tante cose legate alla cultura".
Perché il nome Buk?
"Mi sono inventato la parola Buk, era sbagliata ed è stato molto divertente anche perché non se lo aspettava nessuno."
Da dove è nata l'idea di una fiera dedicata alla piccola e media editoria?
"Tutto è nato da una delusione per il mio primo libro, che non è stato pubblicizzato adeguatamente, di conseguenza non ha riscontrato gran successo di pubblico.
A tal proposito ho deciso di "ideare" un evento come Buk per dare la possibilità a tanti scrittori sconosciuti di farsi conoscere".
Quale è la l'emozione che si prova dopo aver pubblicato un libro?
"Quella di vedere il tuo libro in libreria, quando viene preso in mano da qualcuno che lo sfoglia, e se lo porta a casa. Sapere che poi qualcuno lo leggerà è bellissimo e avvalora il proprio operato".
Ha rimpianti nella sua carriera?
"Io non ho assolutamente rimpianti, il mio sogno era scrivere, e direi di averlo coronato."
Dopo l'intervista, foto ricordo con Francesco Zarzana e i redattori del Lanfra News