La normalità negata

di Federico Giglioli (2°E)
Non è stato necessario andare lontano per noi studenti della classe 2^E della scuola secondaria di primo grado Lanfranco di Modena per verificare un dato di fatto piuttosto allarmante: muoversi liberamente non è per tutti!
Infatti, durante l'uscita del 24 marzo 2018 per il progetto "Giornalisti improvvisati contro le barriere architettoniche", ci siamo resi conto subito di quanti ostacoli vi siano per chi ha una mobilità ridotta (come anziani o disabili) o esigenze di spazi agevoli per transitare (come chi ha carrozzine o passeggini da manovrare).



Chi si trova in tali condizioni, deve pensare come poter superare questi intralci sul proprio cammino: terreni dissestati o rattoppati malamente, assenza di rampe, passaggi ristretti, veicoli parcheggiati in maniera selvaggia.
Noi abbiamo girato per il parco adiacente alla scuola e in alcune vie limitrofe, constatando le difficoltà di movimento delle persone sulla sedia a rotelle.
Chi deve fare da solo, si trova in grossa difficoltà.
Abbiamo fermato alcuni passanti per fare loro una breve intervista e un'opera di sensibilizzazione al problema.
Il parere è unanime: le barriere architettoniche esistono e sono tante purtroppo! Qualcuno però prova a confrontare la nostra realtà cittadina con altre, sottolineando che nel tempo qualcosa è stato fatto per migliorare la situazione anche se la strada da percorrere è ancora lunga.


Infine ci siamo improvvisati anche "agenti controllori della sosta" e abbiamo lasciato qualche "multa" per constatazione di atti contro la civiltà ed il buon senso ai mezzi parcheggiati al di fuori degli appositi spazi e a quelli che impedivano il passaggio.

Coltiviamo la speranza di un'attenzione sempre alta verso i bisogni di tutti coloro che hanno diritto di muoversi liberamente e usufruire dei servizi in piena autonomia.