LA STAMPA 3D: IL MONDO DI DOMANI

di Matteo Camola e Lara Patrucco
Lo scorso lunedì 19 marzo, durante l'intervallo, siamo andati ad intervistare gli alunni
della classe 3E della scuola media "Lanfranco" sull'esperienza che hanno intrapreso
utilizzando CATIA, un programma informatico di disegno 3D, che usano anche le
grandi industrie aerospaziali, automobilistiche e navali, che ci è stato fornito in uso gratuito dalla Dassault Systemes attraverso l'azienda CADLAND.
Gli studenti sono riusciti a creare, con l'aiuto della prof.ssa Vignocchi e di un esperto
del laboratorio "Make it Modena", un modellino di una navicella spaziale.
Secondo loro, una parte del merito della costruzione della navicella è della prof.ssa
Vignocchi, che ha saputo rispondere a tutte le loro domande e li ha seguiti nello
svolgimento del progetto e della sua realizzazione.
"Il Mondo di oggi è basato sulle nuove tecnologie come la stampa 3D" hanno detto gli alunni,
per sottolineare che la tecnologia è importantissima. "È stato abbastanza complesso disegnare la navicella,
particolarmente lo schizzo" ha però precisato una di loro. Questa risposta testimonia
anche il tempo impiegato per disegnarla: circa due ore!!
Gli studenti hanno anche appreso molte conoscenze di diverso genere: addirittura
un'alunna, prima di questa esperienza, non sapeva neanche che si potesse creare
una navicella 3D su CATIA!
Hanno inoltre affermato che è stato molto utile vedere tutti i vari passaggi: dalla
progettazione, la parte più complicata, alla realizzazione dell'oggetto in 3D.
Per stampare la navicella gli alunni hanno utilizzato il PLA, acido polilattico, che si
usa appunto anche per stampare in 3D e sono sono rimasti molto stupiti quando, alla
fine, hanno visto realizzato, con i propri occhi, quello che avevano semplicemente
disegnato sul monitor di un PC!
Gli studenti hanno precisato che la stampante 3D è diversa rispetto alla stampante
normale, sia visivamente sia per il risultato che si ottiene: infatti, partendo dai
prototipi, il prodotto finito è un oggetto tridimensionale e non un foglio
bidimensionale...
I ragazzi non sarebbero ancora in grado di stampare in modo autonomo, ma
avrebbero bisogno dell'aiuto di due o tre persone competenti, perché il processo è
complesso, come anche l'uso della stampante.
Alla fine gli studenti con orgoglio affermano: "La stampa 3D sarà il mondo di
domani!" quindi il nostro mondo...
Per noi è stato molto bello intervistare i nostri compagni: non solo noi ci siamo sentiti
dei veri giornalisti, ma anche gli intervistati sono stati bravi e pronti a rispondere alle
nostre domande, riuscendo ad argomentarle con competenza.




La classe 3E in uscita al makeitmodena


La stampa 3D della navicella al makeitmodena