Adolescenti e lettura, amore impossibile?



di Cecilia Grasso e Rebecca Zanoli

La lettura deve essere un piacere. Deve rappresentare un momento individuale spontaneo: prendi in mano un libro e cominci a leggerlo, senza che nessuno di costringa a farlo, perché se non lo capisci, lui non ti capisce.
Diventa una sensazione noiosa, straziante e orribile.
Per molti adolescenti la lettura è diventata ormai qualcosa di di superato, soppiantata da giochi elettronici d'azione, rapidi e movimentati, e comunicazione via social.
Ma se i dati statistici da un lato rivelano che circa l'80% dei ragazzi compresi tra i 13 e i 17 anni possiede un cellulare o un altro strumento elettronico, dall'altro questo stato di cose non impedisce ancora la fruizione della letteratura.
La scuola, per cambiare l'opinione dei ragazzi a cui non piace leggere, dovrebbe far loro scoprire la lettura, senza imporla, perché se diventa un obbligo perde già buona parte del suo fascino.
L'impegno della scuola in questa direzione si manifesta negli incontri con gli autori dei libri precedentemente letti dai ragazzi.
Quest'anno ci hanno fatto visita Antonio Ferrara (8 marzo, ha presentato, "Mia", "Casa Lampedusa",  "Ero cattivo") e Gabriele Clima (20 aprile, con "Continua a camminare"e "Il sole fra le dita"). Questi incontri sono molto graditi dai ragazzi, permettono di entrare nel mondo dello scrittore, del suo 'mestiere', dei personaggi, di parlare delle emozioni che il libro ha messo in gioco nei suoi giovani lettori.
Ma anche altre attività si sono susseguite per promuovere il piacere della lettura, dal digitale applicato ai libri del progetto Girls code it better dello scorso anno, alle incursioni letterarie tra classi, ai book speed date alle
piccole librerie nei giardini delle scuole dove prendere e lasciare libri.

Genitori e insegnanti hanno un ruolo importante per i ragazzi, devono essere i primi a spronarli, a motivarli, a sostenere ed incoraggiare i loro progressi per diventare lettori consapevoli.
Abbiamo posto alcune domande agli alunni delle Lanfranco e possiamo concludere che siamo davanti a una vera e propria spaccatura tra chi ama la lettura e chi la dispregia.
"Per me la lettura è un momento per rilassarmi e distrarmi"... "è imparare cose nuove"... "serve per sviluppare l'immaginazione"... "è un passatempo"... "per me è soltanto una grande scemenza!"
Alla domanda "Per te, cos'è la lettura?", sono arrivate risposte differenti, alcune anche inconcludenti, segno dell'assenza di una vera e propria opinione sull'argomento. Abbiamo rivolto un'altra domanda ad alcuni ragazzi:
Che progetto ti piacerebbe fare, alla lettura? Quali autori vorresti incontrare?
"Un mio sogno è quello di un club del libro, dove potremmo condividere le nostre letture preferite e scoprirne altre" … "Io vorrei incontrare Luigi Garlando, è il mio scrittore preferito" … "Anche un incontro con Bianca Pitzorno non sarebbe mica male!" …
Non tutti gli adolescenti hanno già capito la bellezza della lettura, ma con l'aiuto delle persone giuste la meta è alla portata di tutti.






Alcuni momenti del Book speed date