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Visualizzazione dei post da 2026

Il cibo tra diritti, povertà e potere

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di Adriano La Montagna e Safiya Bellala Nella giornata del 15/04/2026 gli studenti della scuola Lanfranco hanno incontrato 2 esperti con il compito di informarli e sensibilizzarli sul ruolo dell’alimentazione. Gli esperti in questione erano Andrea Pulvirenti, professore dell’Unimore del dipartimento di fisica, e Karolina Botter, operatrice umanitaria dell’ONU. Questi esperti sono intervenuti in occasione della giornata civica, una giornata in cui gli studenti della scuola Lanfranco hanno l’occasione di riflettere su un tema attuale, che quel giorno era “ Il cibo come ponte tra i popoli ”. Inoltre, in occasione di questa giornata civica si è svolta la prima colletta alimentare della storia di questa scuola. Alunni, professori, bidelli e genitori, chiunque poteva donare del cibo per aiutare le persone che non potevano permetterselo.  L’ambito alimentare in Italia ha svolto un ruolo molto importante, infatti la nostra cucina è stata proclamata Patrimonio culturale immateriale dell’U...

Modena, capitale della solidarietà: giovani alle “Officine della solidarietà”

Sofia Bellelli e Matteo Covas Modena, una città che fa della solidarietà una sua caratteristica riconoscibile: è qui che ogni anno nascono “Le Officine della solidarietà”, un progetto pensato per far capire ai più giovani cosa significa fare volontariato. L’appuntamento si svolge alla polisportiva Gino Pini, che per alcuni giorni diventa un luogo di incontro tra scuole e associazioni. Studenti delle medie e delle superiori si muovono per circa due ore tra stand, laboratori e dimostrazioni organizzate da realtà come Croce Rossa, Auser, AVIS e molte altre, provando attività pratiche e giochi pensati per coinvolgerli. Lo scopo dell’iniziativa è semplice: portare il volontariato dalla teoria alla pratica. I ragazzi possono parlare con i volontari, capire i servizi offerti dalla raccolta sangue all’assistenza a domicilio, dalle emergenze all’inclusione sociale e provare alcune attività in prima persona. Il formato dell’evento favorisce il contatto diretto: brevi spiegazioni...

Il filo rosso tra passato e presente

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di Giulia Orsi Agide Melloni era un autista come tanti, finché il boato delle 10:25 non ha cambiato la sua vita. Il 2 agosto 1980, il suo autobus numero 37 smise di trasportare passeggeri per caricare il dolore di una città ferita. Davanti alla classe 3B, Melloni ha riavvolto il nastro di quella giornata, trasformando una tragedia in una lezione di umanità. Quella mattina era fuori servizio ma nonostante ciò decise di non rimanere indifferente ma scelse di aiutare le persone tra le macerie. Questo fu un vero e proprio atto di umanità, esempio di vero cittadino. Molte persone scapparono per la paura, ma poco dopo accadde qualcosa di straordinario: tornarono indietro per prestare soccorso. Ha guidato dalle 10:50 di quel mattino fino alle 3:30 della notte successiva. Ha parlato di un ragazzo che toglieva i rottami di biciclette perchè potevano essere d’inciampo, altri fermavano il traffico per far passare le ambulanze, e nonnine che scesero dalle loro case per portare quelle garze e fla...