Senza suolo non c'è futuro, è tutto nelle nostre mani.


Di Capone Arianna, Fregni Nicole, Giovini Alessio e Iovinella Francesco.



Il futuro del suolo è in pericolo, i danni potrebbero diventare irreversibili. Noi cosa possiamo fare? 

Il suolo sta degenerando, ci sono molte costruzioni su esso che ostacolano la sua futura crescita. Se continuiamo così il 50% del suolo non sarà più utilizzabile per l'agricoltura e per gli usi quotidiani.

Siamo ancora in tempo, però, a migliorare le cose. 

In primo luogo, dovremmo abitare quegli edifici abbandonati  e costruire solo quando necessario per evitarne l'eccessivo consumo. Facendo un passo indietro all'età medievale, poi, si può tornare alla rotazione triennale per diminuire l'agricoltura intensiva. Allo stesso modo sostituire i fertilizzanti nocivi con concimi naturali farebbe ottenere un prodotto finale ancora più sano, privo di sostanze chimiche velenose. 

Una persona che ha lottato duramente per il futuro dell'ambiente e del suolo è Greta Thunberg.

Nata a Stoccolma il 3 gennaio 2003, a soli 15 anni Greta ha iniziato a scioperare da scuola ogni venerdì. E' diventata conosciuta in giro per il mondo solo dopo poco tempo. E' un esempio per noi giovani ragazzi e ragazze a non avere paura di combattersi per le cose che crediamo importanti.

D'altronde il suolo dipende da noi, e il nostro futuro dipende dal suolo.

E' il  momento di agire.



Agricoltura ecosostenibile con uso di concime naturale.

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