Giovani e volontariato, una storia possibile.
di Nicolò Franchini e Maria Vittoria Calzolari
Modena: 69 mila volontari attivi e oltre 1700 associazioni. Per questo Modena è stata nominata dal CSVnet la capitale italiana del volontariato 2026.
Il 17 aprile alla palestra Gino Pini numerose associazioni modenesi hanno tenuto le cosiddette “Officine della solidarietà”. Ogni associazione aveva preparato uno stand per mostrare ad alunni di varie scuole e diverse età chi aiutassero, in quale modo e come si potesse entrare a far parte dell’associazione, attraverso giochi e attività partecipative.
Ma perché è importante che a queste iniziative partecipino anche i ragazzi?
I giovani sono il futuro della nostra società quindi numerosi volontari garantiscono il benessere dell’intera comunità. Oltre ai benefici che il volontariato giovanile può dare alla società, ci sono anche i benefici che il volontariato dà all'individuo stesso.
Fare volontariato fin da giovani è un'opportunità di crescita personale. Si costruiscono relazioni significative e si imparano i valori di rispetto, spirito di iniziativa, condivisione. Inoltre fare volontariato fa acquisire esperienza professionale a colui che fa questa esperienza.
La scuola e il volontariato possono collaborare? In che modo?
La scuola può incrementare il volontariato, facendo entrare i propri studenti in questo mondo in diverse modalità, ad esempio organizzare attività e laboratori di volontariato all’interno di progetti didattici, coinvolgendo le associazioni del territorio e facendo conoscere la loro storia.
Un'altra possibilità è quella di organizzare momenti di assistenza o animazione presso un’associazione in momenti curricolari e non, così da mostrare agli studenti le capacità che il volontariato fa acquisire.
Modena è una città molto attiva nel volontariato e il fatto che molte scuole abbiano aderito all’iniziativa delle Officine della solidarietà denota questa sua caratteristica. Molti ragazzi modenesi, grazie alle attività proposte dalle associazioni, adesso conoscono meglio il mondo del volontariato.
Una società con tanti futuri volontari è una società socialmente sviluppata e che garantisce il benessere ai propri cittadini: perché non iniziare a sviluppare questo benessere proprio tra i banchi di scuola?
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