Libera, nomi e numeri per contrastare tutte le mafie
di Christian Accardo e Martina Zangari
La storia del nostro paese è ricca di avvenimenti attualmente conosciuti, uno di questi è proprio il periodo mafioso, incentrato in particolar modo negli ultimi decenni del Novecento, nei quali accaddero stragi e attacchi violenti. Tutto ciò, ancora oggi, non è giunto a una fine, proprio per questo l'associazione Libera si occupa di lottare contro le mafie.
Attualmente, il nostro paese non percepisce più le mafie come un problema particolarmente grave, per il semplice fatto che non agiscono più allo stesso modo in cui lo facevano prima. Le mafie moderne preferiscono puntare a crimini come traffico illegale piuttosto che stragi e omicidi, ma ciò non ne diminuisce la gravità e la colpevolezza delle loro azioni.
L'associazione Libera, nata nel 1995, fondata da Don Luigi Ciotti, si occupa quindi di mettere in pratica proposte anti-mafia, collaborando con scuole, sindacati, parrocchie e gruppi scout.
A Modena, alla scuola media Lanfranco, alcuni membri dell'associazione hanno parlato di ciò che i libri di storia non dicono: attraverso storie di vittime a cui hanno offerto aiuto, mettendo in evidenza come la libertà e la scelta di chiedere aiuto siano due cose molto importanti.
Perché è importante parlarne nelle scuole?
Lo scopo della sensibilizzazione non è solo istruire dei ragazzi su cose accadute e che stanno accadendo, ma anche fare memoria di quelle cose che sono accadute, ricordando avvenimenti spiacevoli si dice che si eviti il loro ripetersi.
In un certo senso questa affermazione è vera, ma se pensiamo a ciò che sta succedendo ultimamente, ciò che sentiamo dire, sembra quasi che non cambi nulla, fare memoria di cose accadute significa anche costruire conoscenza, che ci rende persone libere di pensare e di agire secondo ciò che noi riteniamo che sia giusto, e fare questo con dei ragazzi giovani, che hanno poco più di 13 anni, significa trasmettere la voglia di contribuire a ciò che sta facendo Libera, a unirsi alla trasmissione del messaggio di libertà e diffondere quelle conoscenze che sono state create all'interno di un'aula scolastica, al di fuori di essa e coinvolgere attivamente sempre più persone.
Immagine che mostra Don Luigi Ciotti alla “XXX Giornata Nazionale della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”.
Immagine che illustra il livello di diffusione di ogni Mafia in Italia nel 2015
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