Voce al futuro: l'UDI per una nuova cittadinanza di genere in Italia.

Di Nicole Fregni e Lorenzo Pramarzoni

Forse non tutti sanno che l’associazionismo italiano è stato da sempre uno strumento prezioso per la tutela e la promozione dei diritti sociali e civili di gruppi diversi della popolazione. Tra le tante associazioni si distingue l’UDI, acronimo per Unione Donne in Italia, che nasce a Roma il 12 settembre 1944 e che si sviluppa nell’ambito del più ampio scenario della Resistenza al nazifascismo in Italia. Dopo il primo Congresso nazionale, svoltosi a Firenze nell’ottobre del 1945, l’UDI si è posta il duplice obiettivo primario di ottenere il suffragio universale e concorrere al superamento di una società rigidamente patriarcale, fondata sulla preminenza dell’uomo sulla donna e sulla totale sottomissione e subordinazione di quest’ultima. Negli anni recenti l’UDI ha promosso le più importanti riforme per i diritti civili in Italia, tra le quali spiccano la legge sul divorzio e sulla tutela della maternità oltre che sull’interruzione volontaria della gravidanza. Il desiderio di aprire le porte dell’associazione a tutte le donne residenti in Italia ha portato, nel 2003, la stessa associazione a modificare il suo nome da “Unione Donne Italiane” a “Unione Donne in Italia”, includendo le donne straniere. La modifica del nome pone in rilievo una caratteristica assai significativa: la natura multiculturale dell’Associazione.

Gli alunni della classe 3^B dell’IC6 Lanfranco di Modena hanno avuto il piacere, nei mesi di gennaio e febbraio, di conoscere Serena Ballista, che è una scrittrice, formatrice, attivista, femminista, modenese, oltre che presidente dell’UDI di Modena.

L’iniziativa della scuola Lanfranco è diventata un modello esemplare di educazione civica, dimostrando l'alto valore formativo del dialogo tra le associazioni e le istituzioni scolastiche. Gli alunni della 3^B hanno risposto con molto interesse al metodo didattico di Serena Ballista, mostrando una forte sensibilità verso i temi della parità di genere, della multiculturalità e dei diritti civili. Comprendere l'evoluzione dell'UDI, dalle sue radici nella Resistenza fino alla svolta inclusiva del 2003, ha fornito alle nuove generazioni gli strumenti necessari per interpretare il presente. Investire sulla formazione dei giovani si conferma così la strada guida per difendere i diritti conquistati e costruire una società autentica, paritaria e pluralista.                                         

image.png

Illustrazione grafica che rappresenta il concetto di uguaglianza

 e parità di diritti tra donne e uomini.                                                                         



image.png

Logo ufficiale dell'UDI 



image.png

Serena Ballista, attivista, saggista e presidente di UDI Modena

Commenti

Post popolari in questo blog

Anime In scena

Laboratorio cinema, che bello!

Diventare attori per crescere